Progetti solidali
Progetto Chernobyl

Progetto Chernobyl

L’esposizione ad alti livelli di radioattività e l’assunzione di cibi contaminati comportano, specialmente per i bambini, gravi conseguenze, dal rischio di tumori (l’incidenza nelle aree contaminate è molto più alta della media) a diffuse forme di immunodepressione (mancanza di difese di fronte a malattie convenzionali).

Il Progetto Cernobyl, attuato da varie organizzazioni in diversi Paesi d’Europa ed a Cuba, si propone di allontanare per almeno un mese i bambini dalle aree contaminate; questo, unitamente ad un’alimentazione “pulita” permette loro di perdere una parte delle sostanze radioattive accumulate e di rafforzare le proprie difese.

A livello locale in Russia, Bielorussia ed Ucraina viene attuato, anche se con molte difficoltà, un simile programma di vacanze in aree non contaminate della nazione di residenza.

L’Associazione Fratelli SEA in collaborazione con l’Associazione Amici di Serena, hanno aderito in modo attivo al Progetto Cernobyl di Legambiente Solidarietà, condividendone gli scopi e le modalità attuative; successivamente a seguito del ritiro di Legambiente Solidarietà, ha aderito al Progetto Cernobyl di Verso Est ONLUS, che di fatto ereditava le caratteristiche del precedente.
In 15 anni 421 bambini (dei quali 48 operati per tumore alla tiroide), con 42 accompagnatrici ed accompagnatori, sono stati ospitati da 215 famiglie a Lodi ed in altri 23 Comuni del Lodigiano.

L’associazione Fratelli SEA collabora in questo progetto dando una concreta mano all’associazione Amici di Serena nell’organizzazione e nella gestione dell’ospitalità nel mese di settembre. In dettaglio, organizza ed anima la festa di benvenuto e la festa di addio, si occupa dell’animazioni della settimana al mare con giochi, balli ed attività, grazie ai molti giovani tesserati supporta durante le giornate di Settembre le varie attività a cui partecipano i bambini dando una mano ai volontari degli Amici di Serena.

Per ultimo, ma non meno importante, diversi associati partecipano vivamente al progetto ospitando nelle proprie famiglie un bambino/bambina per tutto il mese di Settembre. È un esperienza bellissima che lascia un forte segno in ogni famiglia. Si crea un fantastico legame tra bambini e famiglie nonostante le difficoltà di comunicazione, un legame che nei maggiori dei casi continua anche dopo il ritorno dei bambini in Biellorussia.